Cannavaro "apre" alla Juve
MILANO - "Alla Juve sono stato talmente bene e ho vinto due scudetti che nessuno mi potra' mai togliere: posso dire mai che mi dispiacerebbe tornare?". Fabio Cannavaro spalanca le porte a un clamoroso ritorno alla Juventus. In un'intervista alla "Gazzetta dello Sport", il Pallone d'oro in carica ammette che l'idea di tornare a difendere i colori bianconeri lo alletta. "E' vero, mi sono sentito spesso con Secco (il ds bianconero, ndr), che e' un amico. Cercavano un difensore, ma non c'e' mai stato nulla di concreto. Come con nessun'altra squadra: ma d'estate se ne dicono tante...", precisa Cannavaro, che racconta la sua stagione, la prima fuori dall'Italia, al Real Madrid. "In Spagna sto da Dio, Madrid e' bella e il Real il piu' importante club del mondo. E ho anche vinto la Liga, una gran rivincita dopo tutto quello che ci avevano detto". L'Italia e' sempre l'Italia, ma sul difensore napoletano pare si sia mosso anche il Chelsea di Jose' Mourinho. "Ho sentito, e' un onore, e' un tecnico vincente. Sembra mi vogliano tutti, forse perche' pensano che sia simpatico e faccia sorridere", scherza il capitano azzurro, che si fa serio quando dice: "Chi mi vuole deve parlare con la societa'". Non solo mercato, pero'. Perche' Cannavaro, da capitano della Nazionale, tira un po' le orecchie a Francesco Totti, protagonista di un tira e molla in merito al suo ritorno in maglia azzurra.
"Rispetto le scelte dei compagni - dice - ma la penso diversamente. E non mi e' piaciuta una cosa: far aspettare. E' giusto decidere ed essere chiaro: si' o no. Anche perche' il ct deve scegliere ed e' in difficolta'. Se io in Nazionale ci saro' sempre? Non so, e' giusto pensare che il calcio va avanti e ci sono i giovani. Daro' sempre la mia volonta', ma non penso di essere inamovibile". E a proposito di Roberto Donadoni, Cannavaro fa un elogio importante: "Mica era facile arrivare dopo Lippi in un sistema che fa sempre confronti...Ma ha portato le sue idee, la sua personalita'. E i risultati". Come Fabio Capello che, pero', e' stato esonerato dal Real Madrid: "Davvero non so se il suo esonero ha un senso. Negli ultimi mesi e' stato decisivo per il nostro successo in Liga: con lui ho vinto tre scudetti in tre anni. Pero' con il presidente Calderon non andava bene". Cannavaro lancia infine l'allarme per la carenza di difensori italiani: "Purtroppo ci sono pochissimi difensori giovani in Italia: si e' persa la cultura della difesa, si insegna a guardare il pallone e non l'attaccante. E si dimentica come abbiamo vinto quattro Mondiali. Criscito? Fa bene a restare alla Juve, ma se dopo 3-4 mesi non c'e' spazio meglio che vada altrove".