Colpo di scena ad Arezzo per la panchina
Il calciomercato, si sa, riserva spesso clamorosi colpi di scena dell’ultimo minuto, che nessuno riusciva minimamente a immaginare. E’ forse proprio questo, il suo bello. O, dall’altra faccia della medaglia, il suo aspetto più sconvolgente. Prendete il portiere Tore Pinna a Grosseto, che il 29 giugno rinnova il contratto rilasciando dichiarazioni al miele sul sito ufficiale della società maremmana, e poi nemmeno due giorni dopo sposa, con grande entusiasmo, la causa della Salernitana, lasciando tutti, ma proprio tutti, di stucco. Oppure, prendete l’Arezzo e l’interminabile storia della sua tormentata panchina. Conte sì, Conte no, mancano solo dei dettagli, tutto si può fare, nulla è possibile: e Conte va via, tra l’insoddisfazione generale di una tifoseria che lo ha a lungo amato, e che non lo reputa il principale responsabile di una retrocessione amara ed inaspettata.
Seguono, da tempo, i nomi dei possibili sostituti, tutta gente (Campilongo, Pagliari, Papagni) di categoria, che la serie C l’ha sempre fatta, e invece nelle ultime ore il colpo di scena che nessuno si aspettava: il presidente Mancini opta per il misconosciuto Luciano De Paola, 46enne allenatore della primavera del Brescia con ancora nessuna esperienza nei campionati professionistici. L’annuncio ufficiale non c’è, ma a sentire le parole del presidente Mancini ad una tv locale toscana, per De Paola è fatta, e domani ci dovrebbe essere la tanto attesa firma sul contratto. L’ennesima, sfibrante scommessa di un Arezzo che non ha ancora deciso cosa vuol fare da grande.