17 luglio 2007

Milan: Eto'o o Drogba

MILANO - Dopo l'annuncio di Adriano Galliani sull'arrivo di un grande colpo per chiudere il mercato rossonero, si intensificano le voci, le indiscrezioni e i sospetti. Mentre in Spagna si parla di una nuova offerta per Eto'o, in Inghilterra Drogba sembra essere tentato dall'avventura milanese.
Per "Marca" è l'attaccante ivoriano il primo obiettivo di Ancelotti. Dopo essersi assicurato la permanenza di Kaka', infatti, il tecnico del Milan ha convinto il presidente Silvio Berlusconi a puntare su Eto'o e non su Ronaldinho per la prossima stagione. Ragione per cui, scrive il quotidiano spagnolo, entro questa settimana un emissario del club di via Turati si presentera' a Barcellona con una "super offerta" per l'attaccante azulgrana. Il Milan non e' pero' l'unico pretendente di Eto'o, che piace anche ad Arsenal e Chelsea nonostante a piu' riprese abbia ribadito il suo desiderio di non muoversi dalla Catalogna.
Ma, corteggiato da mezza Europa, intanto in Inghilterra Didier Drogba sembra vacillare e confessa di non essere cosi' sicuro di restare al Chelsea. Oltre ai rossoneri, anche il Barcellona e il Porto hanno mostrato interesse per il centravanti ivoriano, protagonista lo scorso anno di una stagione superlativa (33 reti). In questi giorni Drogba si trova in ritiro con i Blues negli Stati Uniti, dove sabato affrontera' in amichevole il LA Galaxy, la nuova squadra di David Beckham. Ma nonostante la Premiership inizi tra meno di un mese il futuro del centravanti del Chelsea appare tutt'altro che scontato.
'Per il momento la situazione non e' ancora chiara - le parole dello stesso Drogba, 29 anni -. E una buona offerta potrebbe cambiare gli equilibri. Ho sentito che ci sono state offerte da diversi club ma non ci ho prestato attenzione.
D'altronde credo che sia normale che un giocatore come me sia inseguito da squadre importanti. Vorrei restare in Inghilterra, migliorarmi e vincere altri trofei. Ma offerte economiche piu' vantaggiose potrebbero farmi cambiare idea'. Jose Mourinho si e' gia' espresso contro la cessione del suo attaccante, sotto contratto con i Blues per altri quattro anni. 'Ho sempre dato il massimo per il mio club, ma se non mi sento pienamente apprezzato me ne vado', ha aggiunto Drogba

Lanna al Torino

TORINO - Il Torino ha ufficializzato l'acquisto a titolo definitivo dal Chievo Verona di Salvatore Lanna. Il difensore ha firmato un contratto che lo lega alla societa' granata fino al 30 giugno 2010.

Inter, Rivas e Jmenez arrivano in ritiro

BRUNICO - Il centrocampista cileno Luis Jimenez e il difensore colombiano Nelson Rivas hanno raggiunto il ritiro dell'Inter a Riscone di Brunico. Lo rende noto il sito nerazzurro.
Il centrocampista cileno, in arrivo in prestito dalla Ternana, e il difensore colombiano, con Luis Figo e Cesar Aparecido, partiti da Milano, hanno concluso il trasferimento nella tarda serata e domani mattina inizieranno il lavoro atletico.

Cannavaro "apre" alla Juve

MILANO - "Alla Juve sono stato talmente bene e ho vinto due scudetti che nessuno mi potra' mai togliere: posso dire mai che mi dispiacerebbe tornare?". Fabio Cannavaro spalanca le porte a un clamoroso ritorno alla Juventus. In un'intervista alla "Gazzetta dello Sport", il Pallone d'oro in carica ammette che l'idea di tornare a difendere i colori bianconeri lo alletta. "E' vero, mi sono sentito spesso con Secco (il ds bianconero, ndr), che e' un amico. Cercavano un difensore, ma non c'e' mai stato nulla di concreto. Come con nessun'altra squadra: ma d'estate se ne dicono tante...", precisa Cannavaro, che racconta la sua stagione, la prima fuori dall'Italia, al Real Madrid. "In Spagna sto da Dio, Madrid e' bella e il Real il piu' importante club del mondo. E ho anche vinto la Liga, una gran rivincita dopo tutto quello che ci avevano detto". L'Italia e' sempre l'Italia, ma sul difensore napoletano pare si sia mosso anche il Chelsea di Jose' Mourinho. "Ho sentito, e' un onore, e' un tecnico vincente. Sembra mi vogliano tutti, forse perche' pensano che sia simpatico e faccia sorridere", scherza il capitano azzurro, che si fa serio quando dice: "Chi mi vuole deve parlare con la societa'". Non solo mercato, pero'. Perche' Cannavaro, da capitano della Nazionale, tira un po' le orecchie a Francesco Totti, protagonista di un tira e molla in merito al suo ritorno in maglia azzurra.
"Rispetto le scelte dei compagni - dice - ma la penso diversamente. E non mi e' piaciuta una cosa: far aspettare. E' giusto decidere ed essere chiaro: si' o no. Anche perche' il ct deve scegliere ed e' in difficolta'. Se io in Nazionale ci saro' sempre? Non so, e' giusto pensare che il calcio va avanti e ci sono i giovani. Daro' sempre la mia volonta', ma non penso di essere inamovibile". E a proposito di Roberto Donadoni, Cannavaro fa un elogio importante: "Mica era facile arrivare dopo Lippi in un sistema che fa sempre confronti...Ma ha portato le sue idee, la sua personalita'. E i risultati". Come Fabio Capello che, pero', e' stato esonerato dal Real Madrid: "Davvero non so se il suo esonero ha un senso. Negli ultimi mesi e' stato decisivo per il nostro successo in Liga: con lui ho vinto tre scudetti in tre anni. Pero' con il presidente Calderon non andava bene". Cannavaro lancia infine l'allarme per la carenza di difensori italiani: "Purtroppo ci sono pochissimi difensori giovani in Italia: si e' persa la cultura della difesa, si insegna a guardare il pallone e non l'attaccante. E si dimentica come abbiamo vinto quattro Mondiali. Criscito? Fa bene a restare alla Juve, ma se dopo 3-4 mesi non c'e' spazio meglio che vada altrove".

Ibrahimovic, sirene inglesi

LONDRA - E' Zlatan Ibrahimovic il nuovo obiettivo del Manchester City di Sven Goran Eriksson. La clamorosa indiscrezione arriva dal "Daily Mirror". Secondo il tabloid inglese, infatti, il tecnico svedese vuole portare il centravanti dell'Inter, suo connazionale, ai Citizens per far coppia con Rolando Bianchi, il giovane bomber italiano appena prelevato dalla Reggina. E proprio lo stesso Eriksson, secondo quanto riporta il "Mirror", avrebbe detto che vuole far diventare il suo City, club del quale e' diventato allenatore da una decina di giorni, forte e vincente come il Chelsea. "Noi non siamo ancora il Chelsea, ma spero che potremo diventarlo in futuro".