7 febbraio 2008

PARTITA LA CACCIA AI NOMI FUORI DELLA 'CASTA'

ITALIA - Ieri sono state sciolte le Camere e indette le elezioni politiche per il 13 e 14 aprile. Ma gia' dalla caduta del governo Prodi i partiti hanno cominciato a muoversi per la campagna elettorale.
Nonostante sia rimasto in vigore il 'Porcellum', che assegna un premio alla coalizione vincente, e a meno di clamorose sorprese, non avremo questa volta da scegliere tra due coalizioni in lizza (due anni fa finite al fotofinish), ma su piu' opzioni. Infatti, davanti al centrodestra che appare unito almeno nei quattro partiti fondatori (Fi, An, Lega Nord e Udc), si presentano altri competitori nati dalle ceneri del centrosinistra: il Pd (come annunciato da Walter Veltroni correra' da solo), la 'Sinistra-arcobaleno' (ma il progetto e' ancora in fieri), un 'polo laico' (radicali e, forse, i socialisti) e la Lista Di Pietro (se non raggiungera' un accordo con il Pd). A questi bisogna aggiungere la 'Rosa bianca' di Tabacci e Baccini che punta nel concorso di Savino Pezzotta, che da tempo si muove nel mondo politico e sociale per dare vita alla 'Cosa bianca'.
Come si vede, le possibilita' di scelta di lista per gli elettori sono aumentate, mentre sono rimaste invariate, ovvero nulle, le preferenze per questo o quel candidato perche' i nomi dei candidati saranno indicati dalle segreterie dei partiti nonostante che siano cresciute nel Paese le richieste di poter incidere di piu' sugli aspiranti senatori e deputati.
Su questo aspetto sono chiamate a riflettere tutte le formazioni politiche che gareggeranno nella competizione elettorale, anche perche' la 'casta' e' tornata sotto l'accusa della pubblica opinione come nei primi anni novanta di 'mani pulite'. Quindi, come e piu' delle precedenti consultazioni, c'e' la necessita' di 'abbellire' le liste con nomi di richiamo per la loro notorieta' (e quindi uomini e donne del mondo dello spettacolo, dello sport e della moda) e per le loro competenze (avvocati, magistrati ex ufficiali, economisti, ecc.).
Un'altra esigenza, anche alla luce di quanto avvenuto in questi anni in Francia, Inghilterra, Germania, Spagna e che si sta svolgendo negli Usa con le primarie, e' quella di 'svecchiare' il 'personale' politico. Ci sono infatti deputati e senatori che siedono in Parlamento da dieci legislature (e' il caso di Ciriaco De Mita, del Pd, e di Mirko Tremaglia, di An) o da nove (come Alfredo Biondi, Fi).
Chi sembra piu' intenzionato a procedere ad un rinnovamento dei propri rappresentanti in Parlamento appare Veltroni. Il leader del Pd vuole dare un'immagine di novita' al corpo elettorale, ripetendo l'exploit di Berlusconi del 1994, quando il leader di Fi apparve sulla scena politica alla guida di un nuovo partito e con uomini e donne estranei, fino a quel momento, al mondo politico.
E' gia' partita quindi, mutuando la terminologia calcistica, la 'campagna acquisti' per rendere piu' forte e competitiva la propria squadra. E non c'e' dubbio che ci saranno business-man, atleti, attori, cantanti ed altro che riceveranno piu' di un'offerta, anche dai fronti contrapposti.